Niente paura

by gareth on November 20, 2011

Niente paura nasce come un documentario, un saggio cantato e parlato sull’Italia di oggi. Non ha la presunzione di provocare riflessioni e valutazioni sull’attuale stato di cose, non si parla di politici, non si fanno allusioni. Ligabue e il suo compagno in questo viaggio, Gay compiono un cammino che si fa istruttivo nel senso più decoroso del termine. Luciano Ligabue con la sua musica e le sue riflessioni, utilizzati come filo conduttore, ci racconta  l’Italia in un modo inusuale ma opportuno. Le immagini scorrono e i visi, ma soprattutto le parole di  personaggi, ormai storici, come Falcone o Pertini, entusiasmano e conducono alla riflessione. Non sono solo i personaggi del passato a farci riflettere, ma anche volti e parole contemporanei, come Beppino Englaro, Margherita Hack, Fabio Volo, Don Luigi Ciotti. Toccante è la dichiarazione della figlia di Guido Rossa che ha chiesto, che venisse concessa la libertà vigilata all’assassino di suo padre, perché concedere una seconda possibilità ad un uomo che ha dimostrato onestamente il proprio pentimento, è un dovere civile. Le canzoni di Ligabue si alternano bene con storie di vita toccanti, e con le riflessioni di gente più o meno comune, che raccontano un’Italia meravigliosa, ma purtroppo, sempre  più difficile da comprendere. Paolo Rossi conclude questo viaggio con una proposta tanto accattivante, quanto irriverente, ossia l’istituzione di una Polizia che oltre ai documenti dovrebbe richiedere anche una prova di cultura, come una poesia di Leopardi o la trama dei “I promessi sposi”.

La conclusione è unanime, bisogna tornare a guardare all’Italia con ottimismo, non trascurando il passato e la cultura che sono la base della nostra società.

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